RECENSIONI
L’Opera Dicembre 2002
Manon Lescaut, missione possibile

(…) Massimiliano Fichera è spigliato, ha verve e pare possedere un talento naturale per ruoli da caratterista come Lescaut. Nella voce di Fichera apprezzi l’ottava superiore (…)


La Sicilia 27 novembre 2002
Manon Lescaut dei giovani convince

(…) Bene anche il baritono siciliano Massimiliano Fichera, che si muove sulla scena come un vecchio veterano (…)


Giornale di Sicilia 25 novembre 2002
Ma quant’è giovane questa “Lescaut” e come promette bene

(…) La naturalezza elegante, il fraseggio tratteggiato con cura di Massimiliano Fichera hanno dato un attraente rilievo al suo Lescaut (…)


L’Opera Settembre 2002
Simon Boccanegra a Trapani

(…) Il baritono Massimiliano Fichera, vincitore del ruolo di Lescaut all’ultimo Concorso Di Stefano a Trapani, ha personificato un molto convincente Paolo (…)


Giornale di Voghera 29 agosto 2002
Vis comica e lodevole bel canto.

(…) La vera sorpresa è stata la presenza del giovane baritono Massimiliano Fichera perfettamente a proprio agio nel ruolo di Figaro. Certo per una voce giovane, non c’è addestramento migliore del belcanto, perchè il belcanto richiede e sviluppa certe qualità indispensabili a chi voglia cantare bene: una dizione chiara, un nobile stile declamatorio, uniformità di colore e la capacità di cantare frasi lunghe, e persino di legato, senza bisogno di riprendere fiato; doti che Massimiliano Fichera già possiede. E’ un Figaro, il suo, meno stentoreo, forse, di quello al quale siamo avvezzi, e perciò felicemente libero da quella truculenza astiosa di cui lo caricano altri interpreti più possenti dal punto di vista vocale (…)


Giornale di Brescia 4 agosto 2002
Il Barbiere, la coniglietta e le turiste

(…) Fra le voci maschili, buono il Figaro di Massimiliano Fichera, attore generoso e ovviamente molto applaudito dal pubblico in “Largo al factotum”, ma anche in altri pezzi, come “All’idea di quel metallo” (…)


Il Giornale di Vicenza 4 agosto 2002
L’omaggio a Tito Gobbi

(…) La Targa d’Onore Tito Gobbi 2002 verrà consegnata al baritono Massimiliano Fichera, che ha sempre dimostrato nelle prove una notevole sicurezza ed una buona professionalità. (…)


Gli Amici della Musica Giugno 2002
Monia Massetti è la Manon del “Di Stefano”

(…) Massimiliano Fichera, eclettico tanto nel repertorio belcantista che in quello vocalmente spinto, fadella sua vis drammatica la virtù maggiormente credibile, accompagnata da una vocalità già pregevole (…)


Giornale di Sicilia 28 maggio 2002
Piccoli cantanti crescono.

(…) un Figaro tratteggiato vocalmente e con azzeccati tratti scenici dal siciliano Massimiliano Fichera (vincitore del ruolo di Lescaut), applauditissimo (…)


Amadeus Ottobre 2001
Evviva la Torre di Pisa fra talenti e ingenuità

(…) Note perplesse provengono invece dalle stelle del belcanto: non principalmente dai valorosi comprimari come Manuela Custer e il giovane baritono catanese Massimiliano Fichera, che ci sarebbe magari piaciuto ascoltare più a lungo (…)


Libertà 26 luglio 2001
La Traviata a Palazzo Farnese

(…) Il baritono Massimiliano Fichera ha una voce pregevolmente scura e pastosa (…) Fichera canta molto bene, con una nobiltà di linee e d’accenti che riscatta Germont dall’aura di grettezza morale ed “estetica” che abitualmente lo accompagna. (…)


Libertà 23 luglio 2001
Il direttore Marcello Rota alla vigilia del debutto “Traviata, un’opera perfetta”

(…) E dei cantanti che ascolteremo in questi giorni che ci dice? “Sono tutti particolarmente adatti, anche per temperamento. (…) Massimiliano Fichera, poi, è un baritono vero, d’altri tempi: ha un timbro scuro alla Bastianini, ormai rarissimo tra i giovani.(…)


Torino Sera 7 aprile 2001
Carmen

(…) L’Escamillo di Massimiliano Fichera è piaciuto perchè il baritono ha cantato con naturalezza, grazie al suo timbro rotondo. (…)


Cuneo Sette 3 aprile 2001
Carmen

(…) Nella parte anche Massimiliano Fichera, Escamillo sicuro e vivo di brillantezza, corposo nella sfacciata esuberanza dell’affascinante toreador. (…)


Corriere del Mezzogiorno 11 gennaio 2001
Fedora inaugura il Teatro Giordano

(…) che apprezzare vivamente le ottime prove di Massimiliano Fichera (De Siriex), un egregio, giovane baritono di pasta buona (…)


L’Opera Giugno 2000
Una strada tra le nebbie

(…)Il baritono Massimiliano Fichera (Guglielmo Wulf) con la sua voce scura e sonora si fa apprezzare più nei passi declamati che in quelli cantabili(…)


Il Secolo d’Italia 15 dicembre 1999
Al teatro Impero di Marsala uno spettacolo-concerto ricorda Salvo D’Acquisto

(…) Massimiliano Fichera (paesano) dalla voce virile e rotonda(…)


Il Tempo 18 novembre 1999
Al Brancaccio “La Bohème” in versione giovane

(…) Si tratta di un’edizione “giovane” del popolare melodramma che avrà come interpreti alcuni dei cantanti più promettenti delle ultime leve [fra i quali] Massimiliano Fichera [nel ruolo di Marcello] (…)


Giornale di Sicilia 1 settembre 1999
Festival internazionale di Noto. Trionfo in Piazza per i “Carmina Burana”

(…) il baritono siciliano Massimiliano Fichera esegue “Omnia sol temperat”, con le caratteristiche cadenze sugli intervalli di scale antiche(…)


Libertà 25 luglio 1999
Splende Bohème sul lago

(…)Schaunard era affidato all’altro baritono Massimiliano Fichera, corretto nella parte del musicista “bohèmien” (…)


Corriere della Sera (provincia di Como) 25 gennaio 1999
Recital Benefico del Fumagalli

(…) Il programma è stato modificato e ha incluso anche arie che non erano state previste in precedenza, a iniziare da “Va Leonora” dalla Favorita di Gaetano Donizetti che ha messo in luce le qualità vocali del baritono Massimiliano Fichera, di cui il pubblico ha potuto anche apprezzare la fine ironia e forza comica nella celeberrima “Largo al Factotum” dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini (…)


Amici della Lirica Gennaio 1999
Alle Poste Italiane Concerto di Natale

(…) Concludo con Massimiliano Fichera, finalmente un baritono verdiano, Macbeth “Pietà rispetto amore”, Un Ballo in Maschera “Eri tu” hanno confermato le qualità di questo giovane cantante che avevamo già apprezzato nel concerto del venticinquennale dell’Associazione alla Sala Tripcovich. Egli ha raggiunto nella cavatina di Figaro dal Barbiere di Siviglia risultati sia vocali che gestuali da lasciare ben sperare per il futuro artistico di questo giovane, ma maturo baritono, che possiede il timbro ed il volume per affrontare ruoli, appannaggio oggi di pochi cantanti. (…)


Il Piccolo di Trieste 22 dicembre 1998
Sfogliare le pagine più belle del repertorio operistico con quattro giovani voci

(…) Finalista al 37° concorso per voci verdiane di Busseto, anche il baritono Massimiliano Fichera si è cimentato con vigore in due pagne del repertorio verdiano per poi raggiungere l’exploit con il Figaro di “Largo al factotum”, cavatina tratteggiata con la dovuta esuberanza di carattere e di voce. (…)


Bresciaoggi 6 dicembre 1998
Com’è poetica la “Pasqua” del Capitanio

(…) la severa figura di Massimiliano Fichera, che disegna il marito tradito di Dianora, Bonaccorso De’ Giunti, in modo quasi maligno nel finale, quasi fosse uno Scarpia trecentesco. (…)


Giornale di Brescia 6 dicembre 1998
Una “Pasqua” robusta ed eclettica

(…) Massimiliano Fichera (Bonaccorso) è un baritono autorevole, con una voce uguale nei vari registri e scenicamente efficace. (…)


La Gazzetta del Mezzogiorno 19 luglio 1998
Turandot delle polemiche

(…) il resto del cast ha riscosso la piena approvazione degli spettatori. Applausi (…) soprattutto agli ottimi Massimiliano Fichera (…) che hanno dato un pregnante risalto vocale e scenico al ruolo delle tre “maschere”. (…)


L’Opera Gennaio 1998
Il Marchese di Roccaverdina

(…) Eccellente il baritono Massimiliano Fichera, nel ruolo di Don Silvio (…)impegnato nella cosidetta “scena della confessione”, momento clou dell’opera (…)


Messaggero del Lunedì 4 agosto 1997
Incanto lirico sotto le stelle

(…) il baritono Massimiliano Fichera, di Acireale, abile nel passare da Mozart a Rossini, da Donizetti a Verdi, sempre controllato nell’emissione ed efficace nel fraseggio. (…)


Corriere dell’Arte 9 novembre 1996
Il baritono Renato Bruson 35 anni di carriera

(…) il baritono Massimiliano Fichera è esploso per la rotondità e pastosità di una voce ricca di armonici. (…)


La Gazzetta 14 settembre 1996
Un acese si fa onore nel mondo della lirica

(…) Un acese che si fa onore nel mondo della lirica è il baritono Massimiliano Fichera che nella serata del 12 agosto scorso, ha riscosso calorosi e prolungati applausi eseguendo alle Terme “Ideale” e “Ultima Canzone” di Tosti; “Di Provenza il mare il suol” de “La Traviata” di Verdi; “Nemico della Patria (Andrea Chenier) di Giordano; Cavalleria Rusticana, duetto Alfio – Santuzza (assieme alla mezzosoprano Silvana Ottimo) di Mascagni (…)


Messaggero Veneto 27 luglio 1996
Il fascino orientale di Mimì

(…) Massimiliano Fichera, un ottimo Marcello, musicalissimo e dotato di una vocalità quanto mai espressiva ed adatta al ruolo. (…)


Messaggero Veneto 26 maggio 1996
Grande concerto della Filarmonica per i 50 anni del Messaggero Veneto

(…) Solista in “Di Provenza il mare il suol” dalla Traviata del grande di Roncole di Busseto è stato il baritono Massimiliano Fichera, un giovane cantante attento ai colori e al fraseggio e molto musicale. (…) Massimiliano Fichera ha offerto una buona prestazione in un brano verdiano, carico di drammaticità nel ruolo di Rigoletto “Cortigiani vil razza dannata”


La Stampa 8 giugno 1995
I “Carmina” al Civico

(…)tra le voci soliste Massimiliano Fichera, noto in città per la sua bella esibizione al Concorso Viotti del 94. (…)


Libertà 18 gennaio 1995
Agli Amici della Lirica tre voci promettenti per raffinate romanze

(…) Massimiliano Fichera, siciliano di Acireale, baritono di stampo verdianoha esordito con “Di Provenza il mare il suol” da “La Traviata”, continuando con “E’ sogno o realtà” da “Falstaff” e “Pietà, rispetto, amore” dal “Macbeth”. E’ seguito “Cruda, funesta smania” dalla “Lucia di Lammermoor di Donizetti” (…)I tre cantanti hanno poi concesso a furor di popolo un bis ciascuno, Fichera ha cantato “Musica Proibita” di Gastaldon. (…)